Flexum: Il Villaggio Scomparso

Flexum: Il Villaggio Scomparso

Villaggio
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Nella mitica selva Lovoleta, situata in una non precisata zona della bassa tra Carpi e Mirandola, esisteva, tra il IX e il XII secolo un ricco e fiorente villaggio, Flexum.

Fondato dai Longobardi era forse il più importante della zona.

I suoi abitanti coltivavano la terra ma, come avveniva nell’Alto Medioevo, traevano la maggior parte del loro sostentamento dal bosco cacciando animali selvatici, allevandovi maiali allo stato brado, raccogliendo radici, frutti, erbe, funghi.

La selva Lovoleta era stata a loro assegnata dai re Longobardi e i loro diritti erano stati confermati in seguito.

Ma un bosco così importante interessava anche ai monaci di Nonantola che sostenevano, documenti alla mano, il loro diritto di proprietà.

La causa andò avanti con alterne vicende fino a che, esasperati un giorno a Reggio Emila gli abitanti di Flexum bastonarono il messo imperiale che aveva dato ragione ai monaci.

Flexum fu distrutto e del paese si è persa ogni traccia se non quelle sui documenti.

Ancor oggi però, nelle notti di nebbia, tra Carpi e Mirandola molti automobilisti raccontano di avere attraversato un villaggio medioevale dai fieri abitanti.

Molti dei falsi documenti dei monaci sono conservati a Nonantola, ma anche la biblioteca estense ha un ricco patrimonio di documenti testimonianti le concessioni imperiali a modenesi.

 

Articolo redatto da Luca Nacchio