Mirandola

Cattura
Mirandola è la città natale della famiglia Pico, ed in particolare di Giovanni Pico, noto filosofo umanista. La famiglia Pico resse il governo della città per circa 400 anni, a partire dal 1300. La continuità della dinastia e la lungimiranza delle alleanze politiche contribuirono a sviluppare e rendere florida la città. Di ciò sono testimonianza il complesso di edifici del Castello (sede del Museo Civico), la chiesa di S. Francesco, che conserva le spoglie di alcuni importanti membri della famiglia, la preziosa Chiesa barocca del Gesù. Si possono inoltre visitare il Duomo, il Palazzo Comunale, l’Oratorio del Santissimo Sacramento, la Chiesa di San Francesco, l’Oratorio della Beata Vergine della Porta. Le Valli mirandolesi, sancite in ambito comunitario Zona a Protezione Speciale (ZPS) per la protezione dell’avifauna, costituiscono un vero e proprio tempio per il birdwatching. Presso le valli è possibile osservare specie rare in un contesto naturale, ed accedere a molteplici servizi quali il noleggio di biciclette e audioguide, o ricevere informazioni naturalistiche da personale specializzato. Presso le valli sono inoltre visitabili i caratteristici barchessoni. Nati come ricoveri per i cavalli, i barchessoni sono fabbricati poligonali dall’aspetto particolarmente suggestivo. Il Barchessone Vecchio, eretto nel 1824 e conosciuto anche come “Basilica delle Valli”, è il primo ed il maggiore dei quattro barchessoni rimasti. L’unico a due piani, è oggi sede del Centro di Educazione Ambientale “La Raganella”. Riportato alla propria funzione originaria, il Barchessone Barbiere ospita invece un centro di allevamento cavalli bardigiani: mansueta razza equina di storica origine, tipica dell’Appennino emiliano. Foto di: Gianni Basaglia

Per saperne di più, visitate il sito del Comune di Mirandola

 

 

 

 

 

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