[Parlia-MO #6] “La scèppla”

Modi di dire, usanze popolari e frasi divenute celebri nel tempo. Tutto questo nella rubrica a cura di Gianluca Bellentani e Modena&Dintorni. Oggi scopriamo il modo d’uso del termine “”La scèppla””.

Bambina - La scèppla
La scèppla. Anche un tempo, quando finivano le scuole in estate, sorgeva il problema di tener occupati i bambini . Chi abitava in campagna dava una mano nei lavori agricoli mentre, per chi abitava in città, la cosa non era possibile. I maschietti quindi bighellonavano per le strade e la cosa, per le bambine, era considerata lesiva per la loro educazione. Quindi, le bambine di città andavano ad imparare certi mestieri, che sarebbero poi tornati utili per una futura gestione domestica. In tante andavano ad imparare il mestiere dalle sarte o dalle parrucchiere di paese. A queste bambine, che venivano chiamate col simpatico nomignolo di Scèppli, veniva non tanto insegnato il lavoro di ago e filo o di acconciatura ma piuttosto venivano impegnate, sempre gratuitamente, per mettere in ordine il negozio o per andare in giro a riscuotere i vari crediti.

 

 

 

Rubrica di dialetto modenese a cura di Gianluca Bellentani e Modena&Dintorni.