[Parlia-MO #30] “Secànd la càsca” (A SECONDA DI DOVE CADE)

Secànd la càsca A SECONDA DI DOVE CADE Con questa frase , si usa indicare un’azione che viene compiuta a causa di un accadimento precedente, in un rapporto di causa – effetto. Curiosamente, la parola càsca, viene intesa non nel senso di accadere, succedere, ma proprio nel senso di cadere dall’alto verso il basso. Questo antico e ormai scomparso modo di dire, pare abbia origine da un fatto che accadde una mattina in un paesino della campagna modenese . Un tempo, a differenza di oggi in cui un solo prete ha in gestione diverse parrocchie, ogni chiesa aveva il suo prete. Non e’ che un tempo vi fossero poi tutte queste vocazioni, ma semplicemente studiare in seminario e avere la gestione di una parrocchia, con relativa canonica e perpetua e magari qualche lascito, voleva dire un tetto e un pasto sicuro. I preti, un tempo chiamati dalla gente col termine di Pervòst, andavano quasi ogni giorno a far visita ai loro parrocchiani, a volte per confortarli ma spesso anche per scroccare qualcosa. Una mattina d’inverno, un prete andò in visita ad una famiglia di parrocchiani. Si sedette a conversare col capo-famiglia davanti ad un bicchier di vino, mentre la moglie dell’ uomo , la Rezdora, era intenta a tirare la sfoglia col mattarello ( la Canèla ). Osservandola al lavoro, il prete si avvide che alla donna stava cadendo la goccia dal naso. Ogni tanto la donna ispirava col naso ( la Surnacèva), ma il naso le continuava a gocciolarle lo stesso. Sarebbe quindi potuto benissimo succedere che la goccia dal naso della donna potesse cadere sopra la sfoglia. Verso mezzogiorno, il padrone di casa disse al prete : – ‘’ Sgnor Pervòst …… Me mujera le a dree cla fa’ el taiadèli. Vliv fermerèv a magneren un piàt nòsch ?’’ Il prete aveva fame vista l’ora ma guardando il naso gocciolante della donna e la goccia che poteva cadere o non cadere sopra alla sfoglia, esclamò: ‘’Secànd la càsca‘’!!! Da qui il detto…

 

Rubrica di dialetto modenese a cura di Gianluca Bellentani e Modena&Dintorni