Vignola prosegue la mostra su Ugo Foscolo

NEL PETTO IL GRIDO ITALIA. 1799 UGO FOSCOLO PRIGIONERO IN VIGNOLA

Chiunque abbia visitato la Rocca di Vignola  di certo ricorda un piccolo tetro ambiente – raggiungibile dopo una faticosa risalita della torre Nonantolana – in cui sarebbe stato brevemente “prigioniero” nel maggio 1799 il giovane Ugo Foscolo, all’epoca ardente rivoluzionario e letterato di modesta notorietà.
Un episodio tutto sommato marginale nella irrequieta ed errabonda vita del grande poeta, rimasto invece profondamente radicato nella memoria locale per oltre due secoli.
Proprio questa curiosa dicotomia ha spinto le associazioni culturali vignolesi Mezaluna e Archivivi a dar vita al progetto “1799 Le prigioni di Foscolo tra Reno e Panaro”, grazie all’appoggio della Regione Emilia-Romagna nonché di Città di Vignola, Fondazione di Vignola, Fondazione Rocca dei Bentivoglio, BPER Banca, Rotary Club Vignola-Castelfranco-Bazzano e Ditta Premio.

Lo scopo era di motivare, con metodologia scientifica, la genesi di questa tradizione così persistente, ma anche di approfondire un periodo storico convulso e contraddittorio, che costituisce “il primo terribile banco di prova degli ideali patriottici”, come scrivono Giampaolo Grandi ed Andrea Paltrinieri, nella Presentazione al volume Nel petto il grido Italia 1799 Ugo Foscolo prigioniero in Bazzano e Vignola, che raccoglie il lavoro degli studiosi chiamati a ricostruire in modo dettagliato non solo la vicenda foscoliana, ma anche l’ambito culturale e politico, ricco di personaggi affascinanti anche se non sempre limpidi, in cui la stessa maturò.

Del volume gli autori parleranno con il pubblico giovedì 14 dicembre alle ore 20,30 nella Sala dei Contrari della Rocca di Vignola.

Da questo lungo ed approfondito lavoro di archivio è scaturita anche la mostra, di cui il volume costituisce una sorta di “ampio catalogo”, intitolata anch’essa” Nel petto il grido Italia 1799 Ugo Foscolo prigioniero in Bazzano e Vignola (Rocca di Vignola, 16 dicembre 2017 – 14 gennaio 2018), che ricostruisce accuratamente, con documenti e reperti d’epoca nonché con l’ausilio di moderne tecnologie, i tribolati anni che segnarono la fine del millenario status quo nazionale in un caotico susseguirsi di invasioni straniere e insorgenze locali, sorta di tragico minuetto di lutti, sangue e devastazioni, in cui tramontò nei fatti l’ancien régime.

Inaugurazione della mostra:
sabato 16 dicembre 2017, ore 15:30

Orari:
feriali: 9:00 – 12:00 / 14:30 – 18:00
festivi: 10:30 – 12:30 / 14:30 – 18:00
chiuso il lunedì
Si consiglia di visionare le date di apertura della Rocca in occasione delle festività natalizie.

Ingresso gratuito

Per informazioni:
[email protected]
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tel. Rocca: 059/77.52.46

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