Tipiche bontà: il Nocino

Quante bontà ci sono nella gastronomia Modenese! Davvero tante. Una di queste è il Nocino. Si presenta limpido, di colore bruno scuro più o meno accentuato, e di odore intenso con sentore di noce e sapore aromatico, gradevole e persistente, tipico della noce immatura.

 

Nocino
Nocino di Modena

 

Il successo che il nocino ha tradizionalmente riscosso nella nostra provincia nasce anche dall’abbondante presenza di alberi di noci coltivati in diverse località tra il Secchia e il Panaro.

Infatti la materia prima dalla quale è ottenuto e che lo caratterizza sensorialmente, è rappresentata dalle noci, raccolte prima che avvenga l’indurimento del guscio e con le quali viene realizzato un infuso in alcool; la varietà normalmente utilizzata è la Juglans regia L.

La raccolta viene effettuata nel periodo compreso tra il 1 Giugno e il 15 di Luglio , in modo da garantire un buon livello di immaturità del prodotto.

Le origini del liquore sono incerte. Probabilmente dalla Francia fece il suo ingresso in Italia, diffondendosi prima nella zona del Sassello e poi nel Modenese. Il noce mantenne sempre un alone di leggenda, legato alla presenza di streghe e incantesimi, che si comunicò alla preparazione del liquore. Tradizionalmente, infatti, le noci venivano raccolte nella notte di San Giovanni dalla Donna più esperta nella preparazione che, salita sull’albero a piedi scalzi, staccava solo le noci migliori a mano e senza intaccarne la buccia.

Lasciate alla rugiada notturna per l’intera nottata, si mettevano in infusione il giorno dopo. Nella raccolta la tradizione chiede di non usare attrezzi di ferro. Il metallo, infatti, intaccherebbe le proprietà delle piante officinali.

 

La ricetta del nocino secondo l’antica tradizione dell’ordine del Nocino Modenese

Ingredienti e  la dose base comprende:

  • 1 litro di alcool 95° buon gusto
  • 700-900 gr. di zucchero
  • 1 Kg di noci  (33-35 noci circa a seconda della dimensione ma  sempre in numero dispari).
  • Facoltativi: chiodi di garofano e cannella (poco è già molto), in quantità tali da non sovrastare l’aroma prevalente di noce.

Le noci devono essere rigorosamente di provenienza locale e prive di qualsiasi trattamento.

Procedimento 

Le noci, una volta raccolte, devono essere tagliate in  4 parti  e riposte in un contenitore di vetro (privo di guarnizioni di gomma) insieme allo zucchero.

Dopo averle conservate al sole per 1-2 giorni e mescolate periodicamente, le noci sono pronte per essere addizionate  dell’alcool  e degli eventuali aromi.

Il prodotto così ottenuto dovrà essere posizionato in una zona parzialmente esposta al sole, saltuariamente aperto e rimescolato, e filtrato non prima di 60 giorni.
Si consiglia di effettuare l’imbottigliamento in contenitori di vetro scuri e/o affinare il prodotto in botticelle di legno.

È possibile scegliere sia legno di rovere che di castagno a condizione che la botticella sia stata adeguatamente trattata prima dell’utilizzo.

La conservazione del nocino deve essere effettuata in un luogo fresco e per un tempo minimo di 12 mesi se si desidera apprezzare a pieno tutte le caratteristiche organolettiche di questo liquore.