[Parlia-MO #15] Essere senza soldi…a Mòdna

Modi di dire, usanze popolari e frasi divenute celebri nel tempo. Tutto questo nella rubrica a cura di Gianluca Bellentani e Modena&Dintorni. 

Oggi scopriamo il modo d’uso del termine “Essere senza soldi…a Mòdna“.

Soldi
Soldi

Essere senza soldi…a Mòdna. Un modenese, quando è senza soldi, suole dire ‘’ A sòun in bulàtta sparèda‘’ . Da dove deriva questo modo di dire?

Un tempo le famiglie indigenti, quando non avevano più soldi per comprare di che sfamarsi, portavano le poche cose di valore che avevano al Monte di Pietà, che dava loro in cambio una certa cifra in denaro corrispondente al valore della merce depositata, meno le spese di custodia.

Il depositante si impegnava, dopo un lasso di tempo prestabilito, a ritirare la merce depositata e a rendere il denaro preso a prestito.

Spesso accadeva che non vi fossero le risorse per riprendere indietro quanto depositato entro la data stabilita e allora il Monte di Pietà apponeva sulla bolletta di registrazione del deposito un’altra data più ravvicinata rispetto a quella precedente.

Dopo tanti spostamenti di date, si capiva che chi aveva depositato non sarebbe più stato in grado di riprendersi i propri averi e allora l’impiegato del Monte di Pietà tirava una linea obliqua sulla bolletta, quindi la SBARRAVA ( Sbarèva ).

Da allora, per dire che uno non ha soldi, si dice che E’ IN BOLLETTA SPARATA ( col passare del tempo e nel lessico comune,la P prese il posto della B e la parola Sbarèda divenne Sparèda ).

Esiste anche un altro aneddoto curioso riguardo alla Bolletta, che però non trova riscontri storici ma solo popolari congetture.

Siccome il foglio della bolletta era di un colore giallo tenue tendente al marrone chiaro, i modenesi cominciarono a indicare col termine Bulàtta i vari aloni , di urina o di feci, che si creavano sulle mutande, in particolari su quelle maschili.

 

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La rubrica dialettale di Gianluca Bellentani, torna giovedi prossimo, mi raccomando… non mancate!