Magico Appennino: Le 3 Cascate più belle da vedere

L’Appennino modenese, come sappiamo, rappresenta il polmone verde della nostra provincia, e non solo. Tra tanto verde spiccano alcune maestose cascate, più o meno conosciute al grande pubblico. In questo viaggio, scopriamo quali sono.

Cascate del Bucamante

Cascate del Bucamante - Appennino modenese
Cascate del Bucamante – Foto Ruggero Baldaccini

Si trovano nella stretta vallata del Bucamante, racchiusa tra Monfestino ed il Monte Cornazzano e rappresenta uno dei più pregevoli e suggestivi ambienti naturali della collina modenese. Le cascate si trovano nel punto più infossato e fitto di vegetazione della vallata del Bucamante. Si tratta di alcuni salti d’acqua di media entità formati dal Rio Bucamante, il più importante affluente del torrente Tiepido.

Il micro clima permette lo sviluppo delle orchidee, delle peonie, del pisello selvatico, del geranio nodoso, dell’edera e della vitalba che rende con i sui tralci o “liane” ancor più impenetrabile la boscaglia. La vegetazione circostante è costituita da carpini, aceri, cornioli, maggiociondoli e quercioli.

Le cascate sono facilmente raggiungibili dal borgo di Granarolo risalendo il sentiero, lungo il torrente, oppure da Monfestino seguendo sempre i sentieri nel bosco.

Sono senza dubbio, dal punto di vista naturalistico, uno degli itinerari più belli e suggestivi della collina modenese, meta ideale per passeggiate e brevi escursioni alla portata di tutti. Legata alle cascate viene tramandata una leggenda in cui si narra che proprio in questo luogo si concluse con un tragico epilogo il contrastato amore tra un pastore e la figlia di un dignitario incaricato del governo della Podesteria di Monfestino.

Cascate del Doccione

CASCATE DEL DOCCIONE - Appennino modenese
Cascate del Doccione – Foto Andrea Michelini

Le più alte del Modenese: Sono situate lungo il Rio Fellicarolo a un’altitudine di 1190 metri. Sono cascate di origine tettonica con un dislivello di 120 metri e pendenza media del 40%. L’acqua che scorre sulle placche tettoniche crea uno spettacolo naturale affascinante.

Le cascate sono accessibili a tutti. Questo grazie ad un sentiero attrezzato realizzato dal Parco del Frignano e dalla Provincia di Modena per il miglioramento della rete escursionistica. Il nuovo percorso è ricavato dal recupero di un vecchio tracciato a monte dell’attuale sentiero del Cai. È lungo circa 400 metri e parte dalla strada che da Fanano conduce ai Taburri, è dotato di pavimentazione, barriere di protezione e attrezzature idonee alla fruizione in carrozzina; sono presenti anche arredi multisensoriali dedicati alla natura.

Cascate della Rovinaccia

CASCATE DELLA ROVINACCIA - Appennino modenese
Cascate della Rovinaccia – Foto Simone Benvenuti

Scendendo dall’abitato di Canevare nel comune di Fanano, lungo la strada che passa dal cimitero, si giunge al ponte sul Fosso della Rovinaccia. Da qui, rivolgendo lo sguardo a monte, si puo ammirare l’incantevole salto d’acqua purissima che modella gli strati di arenaria che ne consentono l’esistenza.