L’antica fiaccolata di Carnevale a Fiumalbo

Anche a Carnevale vi è una tradizione molto antica che ha più di 5 secoli. E’ infatti dal 1512 che la sera del Martedì Grasso si tiene una suggestiva fiaccolata per le vie del paese e lungo le rive dei fiumi. I partecipanti a questa antica tradizione costruiscono particolari fiaccole fatte in legno di betulla e stracci per poi competere tra di loro per la fiaccola più grande. Dopo una suggestiva sfilata per il centro del paese dal Seminario a Ca’ Monia, fino alla confluenza dei due corsi d’acqua, le fiaccole verranno tutte gettate in un falò a simboleggiare la fine del Carnevale e l’avvio della Quaresima.

Nel 1512 la fiaccolata ebbe origine con un’apposita concessione del duca Alfonso d’Este.

“E’ un viaggio nel tempo prima che nello spazio – spiegava Diego Petrucci su una vecchia Zenzola – è un viaggio nel fascino magico della notte in montagna, nei volti segnati da tanti inverni e nelle mani rotte da tanti freddi passati. Sul ponte i riflessi delle torce nell’acqua, poi lungo il fiume il corteo si apre in cerchio ed al centro vengono gettate le fiaccole, in un incendio che libera il suo coloro nella notte. La forza di una comunità si misura dalla capacità di continuare nel tempo le proprie tradizioni e di conservare forte la propria identità come uno stendardo da mostrare.”
In questo Fiumalbo è un e
sempio per tutta la provincia.

Quindi, come vuole la consuetudine, ogni martedì grasso alle 20.30 con ritrovo al ponte dell’ex Seminario, la città d’arte appenninica tornerà ad essere illuminata da decine e decine di torce e fiaccole che sfileranno sino al letto del fiume.
A seguire: vin brulé, cioccolata e frappè caldi presso l’anfiteatro comunale.

Da “Fiumalbo Città d’Arte

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