Lago Santo Modenese, ma perché “Santo”?

Le sue acque sono più limpide che mai, e il bosco che lo circonda regala in tutte le stagioni scorci e panorami da cartolina. è il Lago Santo Modenese, lago naturale a 1.501 m s.l.m posto sull’Appennino Modenese, nel comune di Pievepelago. Consociamolo meglio e soprattutto, capiamo meglio perché “Santo”.

Lago Santo
Lago Santo Modenese – Foto Alfredo Martinelli

 Il Lago 

Il Lago Santo è adagiato fra il verde delle montagne dell’Appennino Modenese, dove è possibile cercare funghi, mirtilli, passeggiare e rilassarsi in un ambiente lontano dai ritmi frenetici dell’attuale civiltà. Con il perimetro di 1,3 km e la profondità di circa 10 m ( misurati sul posto con partecipazione alle immersioni anche da parte di Massimo), il Lago presenta attrattive capaci di stupire ed affascinare qualsiasi escursionista.

Posto a quota di 1501 metri, la facilità raggiungibile del lago sia in automobile sia a piedi seguendo i numerosi sentieri esistenti, fa’ di questo posto uno dei più frequentati del territorio appenninico.

Il lago è di origine glaciale e sulle sue spalle porta ancora il segno di molte leggende popolari sull’origine del suo nome, che fanno riferimento alla morte, o di giovani amanti o di cacciatori, inghiottiti dal lago dopo la rottura della superficie ghiacciata, con la seguente santificazione delle acque.

Durante il periodo invernale il lago si ghiaccia, fino a scomparire e a lasciare una distesa bianca che non lascerebbe pensare che ci sia acqua; lo strato del ghiaccio puo’ anche arrivare ad uno spessore di 50/60 cm e oltre. Tratto da Rifugio Alpino Vittoria 

Le origini del nome “Santo”

Tante le leggende sul suo nome, ma la leggenda più poetica narra di due pastorelli che in tempi antichi portavano a pascolare i loro greggi lungo le rive del lago. Il loro amore era però contrastato dalle rispettive famiglie. In una calda giornata di primavera, i due innamorati decisero di incontrarsi ancora una volta presso il lago.

Il pastorello giungeva dalla confinante Garfagnana mentre la giovinetta proveniva dall’Emilia. Quando si videro, l’uno sulla sponda del lago opposta all’altra, si corsero incontro per abbracciarsi ma il ghiaccio che copriva le acque del lago, si ruppe sotto di loro inghiottendo così i due innamorati nel loro ultimo abbraccio. Da qui, il nome di “Santo”.

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