[Parlia-MO #5] La tartaruga…. a Mòdna

Modi di dire, usanze popolari e frasi divenute celebri nel tempo. Tutto questo nella rubrica a cura di Gianluca Bellentani e Modena&Dintorni. 

Oggi scopriamo il modo d’uso del termine “La tartaruga…. a Mòdna”.

Tartaruga - Bessa
Nel nord Italia, così come nell’intero territorio nazionale, è presente la tartaruga di terra, detta anche di Hermann. Vive sino a 600 m di altitudine e il suo ambiente ideale è vicino all’acqua, in un clima ne’ troppo freddo né troppo caldo. Radicchi e tarassachi sono il suo cibo ideale e per questo si trova benissimo nei nostri prati. E’ un animale non rado da vedere, soprattutto negli ultimi anni, in quanto tanti parchi pubblici vengono dotati di uno o più laghetti artificiali. Nel dialetto di città (Modena), dove vedere questo animale era un tempo abbastanza raro, la parola tartaruga si pronuncia come in italiano ma nelle campagne, questo animale non solo ha un nome ma ne ha addirittura due : Bessa Scudléra e Bessa Galena: uno si riferisce al suo aspetto mentre l’altro al suo incedere lento. Spieghiamo il perché di tali appellativi … Bessa Scudlèra Questo nome deriva dal fatto che il guscio ( carapace ) della tartaruga ha la forma di una scodella ( scudèla ) rovesciata. Bessa ( biscia ) in quanto l’animale procede strisciando come una biscia ( bessa ). Bessa Galena.  Questo curioso nome vuole sottolineare appunto la lentezza di movimento di questo animale. La Galena, un solfuro di piombo ricco di argento, un tempo veniva usato per la costruzione di un primitivo diodo raddrizzatore, che veniva inserito nelle prime radio come ricevitore di onde sonore. La recezione dei segnali era lentissima e perciò il termine galena veniva usato in dialetto come sinonimo di qualcosa di molto lento. La bellezza del dialetto è che le parole riescono a descrivere certe particolarità che la lingua italiana non riesce ad esprimere. Un motivo in più per impararlo e conservarlo per le generazioni future, come un tesoro da salvare e da condividere.

 

Rubrica di dialetto modenese a cura di Gianluca Bellentani e Modena&Dintorni.