[Parlia-MO #14] A LA PIO’ PUTANA…

Modi di dire, usanze popolari e frasi divenute celebri nel tempo. Tutto questo nella rubrica a cura di Gianluca Bellentani e Modena&Dintorni. 

Oggi scopriamo il modo d’uso del termine “A LA PIO’ PUTANA…“.

Puttana
Puttana

Questo modo di dire dialettale ormai desueto, veniva usato per dire che avevi dovuto fare tante cose e ci eri riuscito, anche in quella che pareva la più difficile.

Può anche essere usato per dire che qualsiasi accadimento succeda, ti sei sempre premunito anzitempo.

Si narra che un uomo avesse un certo numero di figlie femmine, tutte di ‘’ facili costumi ‘’ e che il suo problema più grande fosse quello di trovar loro un marito.

Una delle figlie era poi davvero molto libertina, ancor più delle altre sorelle.

Il padre era preoccupato che le sue figlie rimanessero zitelle ( cosa che un tempo avrebbe dato adito a commenti non certo idilliaci ) e, quando finalmente riuscì a trovare un marito per la figlia più licenziosa, gli parve di aver risolto tutti i propri problemi. Il modo di dire per esteso, sarebbe ‘’ A la piò putana, a gàmm dè marì ‘’ma col tempo, probabilmente non conoscendone la derivazione, si suole usare solo la prima parte.

 

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La rubrica dialettale di Gianluca Bellentani, torna giovedi prossimo, mi raccomando… non mancate!

One thought on “[Parlia-MO #14] A LA PIO’ PUTANA…

  1. Sono perplesso.
    Io l’ho sempre sentito usare nel senso “se gira male” ossia “mal che vada”, ad esempio:
    “A voi pruver a giuster cla broca, a la piò putana a la drov in dal puler”

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