La leggenda della zucca di Halloween

La leggenda della zucca di Halloween

zucca

Si avvicina la notte di Halloween, quella in cui genitori premurosi si affannano a scavare zucche per fare felici i piccoli di casa. Una tradizione che solo da pochi anni è entrata nel nostro paese, presa in prestito dai paesi anglosassoni. Ma perché ad Halloween si realizzano le lanterne con la zucca intagliata?

Forse non tutti conoscono la leggenda di Jack-o’-lantern

In origine fu la rapa

La zucca intagliata illuminata da un piccolo lumino tremolante si chiama Jack-o’-lantern. Tutto nasce da un’antica leggenda irlandese che narra la storia di Jack, un malfattore anche un po’ ubriacone, che riuscì abilmente a ingannare addirittura Satana. Quando morì gli fu negato l’accesso in Paradiso, ma anche all’Inferno, proprio perché si era preso gioco del demonio. Allora Satana gli porse un piccolo tizzone d’inferno per illuminare la via nelle oscure tenebre nelle quali si sarebbe mossa la sua anima per sempre. Per far durare più a lungo la fiamma Jack scavò un grosso cavolo rapa e ve la pose all’interno.

Da allora, Jack vaga nell’oscurità e, la notte di Halloween, ponendo fuori della porta una lanterna si dice all’anima errante che in quella casa non c’è posto per lei.

Ma come si è passati dalle rape alle zucche?

Gli irlandesi, quando nel 1840 arrivarono negli Stati Uniti, scoprirono che le rape americane erano piccole, ma anche che le zucche erano più grosse e più facili da scavare dei cavoli rapa. Ecco perché a tutt’oggi Jack-o-lantern è una zucca intagliata al cui interno è posata una lanterna.

La zucca dai mille usi

Le ricette con la zucca sono tantissime e note a tutti, ma non tutti sanno che con la polpa di zucca, qualche seme tritato e un po’ di miele si può fare una maschera di bellezza che, applicata sul viso, pulisce la pelle in profondità lasciando un aspetto luminoso e sano e che, in caso di scottatura, si può strofinare sulla zona la polpa della zucca perché le sue proprietà lenitive faranno sparire il bruciore. 

 

Articolo redatto da Luca Nacchio