[Parlia-MO #9] Fèr la vècia… a Modena

Modi di dire, usanze popolari e frasi divenute celebri nel tempo. Tutto questo nella rubrica a cura di Gianluca Bellentani e Modena&Dintorni. Oggi scopriamo il modo d’uso del termine “Fèr la vècia… a Modena”. 

Vecchietta a Modena
Fèr la vècia…. A Modena, quando qualcuno sa ma finge di non sapere, si dice che ‘’ al fa la vècia ‘’ ( fa la vecchia ). Questo modo di dire, ancora molto in voga, nasce da un tempo non lontano in cui l’emancipazione femminile non esisteva. Le donne, pur svolgendo gli stessi lavori degli uomini, non potevano fare cose giudicate sconvenienti nella morale comune. Uscire da sole, andare a cena con le amiche, giocare a carte nei bar, cose oggi normalissime, un tempo erano considerate lesive per la reputazione della donna. Quando le ragazze giovani andavano a qualche festa, erano sempre accompagnate. Mentre quando il fidanzato ufficiale veniva ‘’ a moroso ‘’ in casa la madre era sempre presente, quando le ragazze uscivano per andare in luoghi pubblici erano sempre accompagnate da qualche vecchia zia, avanti negli anni. Queste vecchie non erano certo dei cerberi riguardo alla sorveglianza e, magari ricordando con nostalgia quando anche loro erano giovani e piacenti, lasciavano le ‘’ sorvegliate ‘’ abbastanza libere e intervenivano solo quando le effusioni trai due ragazzi cominciavano ad andare oltre il consentito. Pur sapendo che trai due vi sarebbero state effusioni e qualche bacio furtivo, fingevano di non vedere o si assentavano per qualche minuto. Da qui il detto Fèr la vècia.

 

Rubrica di dialetto modenese a cura di Gianluca Bellentani e Modena&Dintorni.

Articolo curato da Angelo Nastri Nacchio