Concordia sulla Secchia

 

Esistono varie ipotesi sul nome di Concordia, forse la città prese il nome da un accordo che sanciva la deviazione del fiume Po; in virtù di questa alleanza, venne dato al paese il nome di Concordia (accordo). Un’altra ipotesi vede il nome da ricondursi alla Rocca di Concordia, così chiamata a ricordo della “pace e buona concordia con tuti li suoi nemici”, ai tempi dei Pico. Nel 1396 Concordia , da borgo, divenne una vera e propria comunità la cui economia si sostentò per secoli grazie all’attività dei “mulini natanti”, zattere a fondo piatto ancorate controcorrente alle rive o ai piloni dei ponti che seguivano il variare della corrente e che servivano per attività molitoria. E’ possibile vedere un modello di questi natanti nell’atrio della attuale sede municipale. Concordia divenne contea nel 1432 poi, nel 1450, l’antica Rocca di Concordia fu trasformata in un castello, successivamente abbattuto nel 1534. Distrutta nel 1510 la contea venne elevata a marchesato nel 1597.Nel 1711 lo stato dei Pico venne acquistato dal duca di Modena e anche Concordia passò sotto il dominio degli Estensi. Meritano una visita : la Chiesa di San Paolo, del XVI sec. ma ristrutturata nell’800, che presenta all’interno dipinti del pittore modenese Adeodato Malatesta, la Chiesa di Santa Caterina , con un pregevole soffitto a cassettoni del XVI-XVII sec. E’ consigliata la Passeggiata dei Mulini , nel tratto tra Ponte sulla Secchia e la scalinata di Largo La Couronne, ove l’argine del fiume è stato illuminato e sistemato per permettere di godere del bel panorama sul corso del fiume e sul centro storico. Foto di: Luciano Mantovani

Per saperne di più, visitate il sito del Comune di Concordia sulla Secchia

 

 

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