Cascate del Bucamante, fra paesaggi & leggende

Vi andrebbe una passeggiata in pura tranquillità? Si?! allora abbiamo il posto che fa per voi.  Le Cascate del Bucamante, bellissimi salti d’acqua nascosti nei boschi del Frignano. Venite a scoprirle con noi.

Cascate del Bucamante - Foto Luca Nacchio
Foto Luca Nacchio

Nascono dal più importante affluente del torrente Tiepido, il Rio Bucamante, che nasce sotto il monte di Monfestino. e dal Monte Cornazzano. Facilmente raggiungibili da Granarolo risalendo il sentiero, lungo il torrente, oppure da Monfestino seguendo sempre i sentieri nel bosco. Sono senza dubbio, dal punto di vista naturalistico, uno degli itinerari più belli e suggestivi della collina modenese.

Come raggiungere le cascate del Bucamante? Per arrivare alle cascate è consigliabile percorrere la SS 12 Nuova Estense l’ importante arteria stradale che prosegue fino al passo dell’ Abetone e che mette in comunicazione l’Alto Appennino Modenese con la Toscana.

Da Modena. Percorrere la SS.12 Nuova Estense in direzione Serramazzoni – Pavullo nel Frignano. Dopo Torre Maina si oltrepassi la Ceramica Serra (che rimane sulla destra) e si prosegue ancora per circa 4-5 Km, con la strada che comincia a salire, fino al bivio per Pazzano (che rimane sulla destra della carreggiata) dove sono visibili le indicazioni per Le Cascate. Imboccata la strada per Pazzano si raggiunge il borgo di Granarolo. Il ritrovo per le visite guidate è presso il parcheggio del vecchio cimitero. Informazioni tratte da Appenninomodenese.net

Una antica leggenda

Cascate del Bucamante - - Foto Luca Nacchio
Cascate del Bucamante – Foto Luca Nacchio

Una delle leggende dell’Appennino più note e più intriganti è proprio ambientata alle cascate del Bucamante, che devono il loro nome alla tragisca storia del pastore Titiro e della nobile dama Odina. Lei era bellisima, giovane, bionda ed era solita fare lunghe passeggiate per i boschi in compagnia della sua domestica, e fu in una di queste camminate che incontrò il giovane pastore Titiro, anch’egli bellissimo. I due si innamorarono, per poi incontrarsi in segreto, ma un giorno la domestica invidiosa disse tutto ai genitori di Odina, che fecero rinchiudere la figlia nel castello. Odina però riuscì a scappare e raggiunse Titiro, ma non passò molto tempo che udirono le voci dei domestici in lontananza, così, capendo che il loro amore sarebbe finito, si gettarono dalle cascate del Bucamante, in un tenero abbraccio che li avrebbe uniti per l’eternità.