Avete mai visitato la Rocca di Vignola? Storia&Foto

Avete mai visitato il simbolo indiscusso della città delle ciliegie (Vignola) ? Se non l’avete ancora fatto, vi consigliamo di farlo al più presto! La sua storia, ricca e appassionante, ve la faremo conoscere in questo articolo. 

 

Rocca di Vignola - Angelo Nacchio
Rocca di Vignola – Foto di Angelo Nacchio

 

LA STORIA

Come abbiamo letto dal titolo, la Rocca di Vignola è per tutti i Vignolesi il simbolo indiscusso ed amato di identità geografica e culturale. Nel vissuto vignolese, ed anche in quello più ampio di tutta la zona pedemontana, essa è anche il segno di una unicità culturale che pur nutrendosi dell’humus emiliano ha visto contributi diversi, un crogiolo di influenze italiane ed anche europee di cui le molteplici variazioni stilistiche sono testimonianza.

Non si conosce con certezza l’anno di fondazione della Rocca, ma si può ragionevolmente supporre che sia stata edificata negli anni successivi alla fine della dinastia carolingia per fronteggiare le invasioni degli Ungari, quando, a difesa dei nuclei abitati, vennero innalzate torri e recinti fortificati. La tradizione attribuisce alla stessa abbazia nonantolana l’erezione di questo primo fortilizio.

Un documento risalente al 936 attesta che Vignola, in quell’anno, era sottoposta al dominio del Vescovo di Modena. Un’altra testimonianza documentale prova l’esistenza della Rocca almeno a partire dal 1178.  Sino ai primi anni del Quattrocento l’edificio ebbe funzioni militari.

E’ con i Contrari, investiti del feudo da casa d’Este nel 1401, che muta profondamente la sua funzione, trasformandosi in sontuosa dimora ricca di decorazioni ed affreschi, idonea ad accogliere questa famiglia vissuta negli agi e nella magnificenza della corte ferrarese. Estinta la dinastia dei Contrari, la Rocca venne acquistata nel 1577 dai Boncompagni-Ludovisi, che affidarono l’amministrazione del feudo ad un Governatore. Nel corso dell’ottocento hanno trovato sede all’interno della Rocca le istituzioni  politiche e sociali della cittadina: il Municipio, la Biblioteca e la Cassa di Risparmio di Vignola.

Gli interni della Rocca

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Foto di Angelo & Luca Nacchio

 

COME ARRIVARCI 

Ci sono diversi modi per arrivare a Vignola. Con il treno, fermate a Modena (24 km) o da Bologna (33 km), oppure con la ferrovia Bologna – Vignola, e fermata proprio a Vignola. Se poi usiamo il mezzo privato, prendiamo la tangenziale di Modena, seguendo  le indicazioni per Vignola, quindi imboccare la S.S. 623 del Passo Brasa detta Vignolese, fino ad arrivare a Vignola.

NEI DINTORNI DELLA ROCCA

Di fronte alla rocca, Palazzo Boncompagni fu eretto dai Contrari con la consulenza di Jacopo Barozzi detto il Vignola, nativo del luogo, architetto fra i più illustri del ‘500; mirabile la scala a chiocciola. Dell’antico borgo restano tratti delle mura del sec. XV e due torri, quella dei Moreni – il basamento – e la Torre Galvani, con giardino pensile ricavato sulle mura stesse. Notevole la chiesa parrocchiale dei Ss Nazario e Celso del XV, ampliata nel ‘600. Da segnalare il Museo Civico A.

Redorici Roffi con percorsi paleontologici e mineralogici. Il vicino Santuario della Madonna della Pieve sorge sulla Pieve romanica di San Martino, di cui restano le absidi e le basi dei pilastri. Sulla riva opposta del Panaro, Savignano , già feudo dei Contrari, è raro e suggestivo borgo medievale entro due cerchia di mura, con amplissimo panorama dalla chiesa che domina il corso del Panaro e la pianura. Fu dei Contrari anche il Castello di Monfestino (di proprietà privata) nel comune di Serramazzoni, che presidia la valle del torrente Tiepido.

 

Fonti Visit Modena e Emilia Romagna Turismo