10 cose da assaggiare se visiti Modena e i suoi dintorni

Colli sinuosi fino a perdersi fra le nuvole e la pianura; crocevia di culture che nei secoli hanno trasformato il modo di conoscere, di scoprire e di produrre nuove eccellenze che, nel tempo, sono divenute famose nel mondo.

Ma parlando di Modena e dei suoi dintorni, di certo, non può mancare l’arte culinaria. Prestigio culturale che il nostro territorio può vantare attraverso i suoi prodotti d’eccellenza (ormai famosissimi) e i suoi piatti, veri capolavori di bontà.

Per aiutarvi nella scelta di alcuni cibi e piatti di assaggiare se visitate Modena e i suoi dintorni, abbiamo pensato per voi a queste tipicità assolutamente da provare.

Buona visita e buon appetito.

Crescentina

Modena e i suoi dintorni

In Appennino modenese è conosciuta anche come “pane di montagna”, mentre in pianura con il nome “tigelle”: proveniente dal nome del disco “tigella” in terracotta o pietra refrattaria in cui viene cotta tutt’ora. Gli ingredienti della crescentina sono semplici, e sono: acqua, farina, grano tenero e lievito di birra. Mentre viene farcita con salumi, formaggi tipici locali o anche con marmellate e Nutella.

Tortellino

Modena e i suoi dintorni

È definito “il cibo degli dei”, vero patrimonio della cultura culinaria del nostro territorio. Ma famoso anche per essere oggetto di disfida secolare fra Modena e Bologna. Il tortellino, prodotto storicamente dalle “rezdore” modenesi e viene composto da pasta all’uovo con ripieno di Parmigiano-Reggiano ed impasto di varie carni macinate, tra cui: vitello, maiale, salsiccia, prosciutto crudo di Modena e mortadella. Il tradizionale Tortellino è in brodo, preferibilmente di manzo o cappone.

Rosette

Modena e i suoi dintorni

Conosciute come Rosette al forno o anche “nidi di rondine”, per la loro forma intrecciata ed il colore che va dal rosa antico del prosciutto, al giallo della pasta all’uovo ed il bianco della besciamella. Sono proposte per la loro eleganza e il loro gusto inconfondibile, e composte da pasta all’uovo tagliata a strisce con ripieno di Parmigiano-Reggiano, besciamella, fontina e preferibilmente con noce moscata.

Gnocco fritto

Modena e i suoi dintorni

Lo Gnocco fritto, chiamato anche nella parlata locale IL Gnocco fritto è uno dei cibi più gustati a Modena e provincia, ed apprezzato anche fuori dal territorio modenese. Questo cibo rappresenta benissimo la bontà e la semplicità de fare modenese. Viene composto da pasta di pane, per poi essere riempito con salumi e formaggi.

Lambrusco

Non saranno state di certo solo le celebri frasi di Giosuè Carducci a Ersilia Lovatelli a far parlare di Lambrusco in Italia e nel mondo, e in fondo se il Lambrusco è uno dei vini più venduti in Italia ed esportati nel mondo un motivo c’è ed è il gusto unico di cui sono composti le viti che lo formano. Esistono quattro tipi di Lambrusco: Sorbara, Grasparossa di Castelvetro di Modena, Salamino e Modena.

Parmigiano-Reggiano

Modena e i suoi dintorni

È il formaggio migliore del mondo, ed è – purtroppo – anche il formaggio più imitato al mondo. Rappresenta l’eccellenza dei formaggi italiani, e non caso viene prodotto con il marchio DOP che ne tutela la qualità. Viene creato con latte crudo parzialmente scremato per affioramento e senza additivi o conservanti aggiunti.

Borlengo

Modena e i suoi dintorni

Gustoso e sfizioso, il borlengo è il cibo di montagna per antonomasia. Viene gustato come cibo di strada ma le sue origini sono molto antiche, al punto che a Zocca gli hanno creato perfino un museo. Dall’aspetto sembra una crèpes, anche se più sottile e croccante al gusto. Gli unici ingredienti base sono: acqua o latte, farina e sale.

 

Aceto Balsamico

Modena e i suoi dintorni

Dalle bianche uve dei colli modenesi alle botti di legno pregiato che ne esaltano gusto e aroma. Di Aceto Balsamico nel nostro territorio ne esistono di due tipi, il primo: “Aceto Balsamico Tradizionale di Modena” è prodotto artigianalmente ed invecchiato per anche più di 25 anni e di valore economico altissimo, ed il secondo: “Aceto Balsamico di Modena” viene prodotto industrialmente sempre sul territorio.

Zampone

Modena e i suoi dintorni

Natale o capodanno senza Zampone di Modena. È il Re dei salumi modenese, dove è tradizionalmente cucinato anche nel resto dell’anno. Lo Zampone è formato da un misto di carni magre e grasse unite insieme a parti guance e della gola del maiale che, triturate, vengono poi insaccate nella pelle delle zampe anteriori del maiale. Tradizionalmente servito con lenticchie che si pensa portino fortuna a chi le mangia, se accompagnate a questo cibo tradizionale.

Torta Barozzi

Modena e i suoi dintorni

Un paese, una pasticceria, una torta. Così potremmo semplificare la storia della Torta Barozzi, ma sarebbe davvero molto riduttivo, per questa bontà tutta locale. Nacque alla fine dell’ottocento dalle mani di Eugenio Gollini, proprietario dell’omonima Pasticceria Gollini di Vignola, di cui è l’unica a produrla nella versione originale. Inizialmente la chiamò “Torta nera” per via della sua forma a mattonella bruna, per poi nel 1907, cambiare il nome per il 4° anniversario della nascita di Jacopo Barozzi, noto architetto di fama del tempo da cui prende tutt’oggi il nome.

 

Articolo a cura di Luca Nacchio