[Parlia-Mo #24] Vècc e ragàz, i èin totta na clàss ( Vecchi e bambini sono tutta una classe )

Con questo modo di dire tipicamente modenese, si vuole sottolineare come le persone, quando invecchiano, tornino bambini. Si torna ad essere permalosi, testardi e capricciosi, attaccati a cose futili e menefreghisti riguardo a cose o a fatti importanti, capaci di far drammi per una stupidata e gioire per una cosa da nulla. E’ curioso invece il fatto che, in questo modo di dire, venga usata la parola Clàss ( classe ). Il motivo c’è e va ricercato nel fatto che le persone anziane, un tempo chiamati vècc ( e nessuno ai tempi trovava offensiva questa parola ), erano vissuti tra le 2 guerre. La parola Clàss , che oggigiorno intendiamo come classe sociale, un tempo si intendeva come la classe anagrafica. La cosa era importante in quanto, l’essere di una certa classe o di un’altra, voleva dire partire o non partire per la guerra. Ancor oggi, quando una persona anziana vi chiede la vostra età, non vi domanda in che anno siete nati ma di che classe ( anagrafica ) siete. E’ comunque questo un modo di dire ormai caduto in disuso, ma che andrebbe rivalutato ed usato, visto il progressivo invecchiamento della popolazione.

 

Rubrica di dialetto modenese a cura di Gianluca Bellentani e Modena&Dintorni