San Cesario sul Panaro

Il rinvenimento di resti di capanne e necropoli di età neolitica dimostrano la presenza dell’uomo dal quinto o sesto millennio avanti Cristo. Nel 1112 Matilde di Canossa fa sì che la corte e selva di Vilzacara sia sottratta ai monaci nonantolani per passare in gestione alla chiesa locale, che è stata dedicata al martire Cesario. E’ per questo motivo che dopo l’anno mille scompare gradualmente il toponimo Vilzacara sostituito da S. Cesario. S. Cesario nel 1190 diventa un “castello”, cioè un borgo fortificato. Nell’anno 1446 il duca Leonello d’Este eleva a Contea S. Cesario concedendone la giurisdizione ad Albertino III e ai suoi discendenti. Nel 1860 S. Cesario diventa un Comune del Regno d’Italia. Dell’originale aspetto del paese (rocca, castello, borgo) restano solo alcune tracce, tra le quali la “Torre dell’Orologio”. Di notevole importanza artistica è la Basilica , ripristinata nel suo aspetto romanico , al cui interno si trova un bel complesso in terracotta del famoso artista modenese Antonio Begarelli. Si segnala la settecentesca Villa Boschetti , con belle sale affrescate , un grandioso scalone e una bella balaustra in terracotta. La Villa viene utilizzata per spettacoli ed iniziative ed è sede della Biblioteca Comunale. Foto di: Visit Modena

Per saperne di più, visitate il sito del Comune di San Cesario sul Panaro

 

 

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